1212
- 17 Settembre 2017
Secondo la tradizione San Francesco d’Assisi si reca a Prato (G. Miniati). In questa occasione il Comune di Prato avrebbe offerto l'aiuto e il terreno per fabbricare chiesa e convento (G. M. Casotti).
1221
- 17 Settembre 2017
L'ordine secolare monastico dei Pinzocheri accetta la regola del Terzo Ordine di San Francesco, assumendo il nome di Compagnia dei Coniugati o Disciplinanti (A. Bresci).
12 settembre 1223
- 20 Settembre 2017
Prima notizia dell’Opera di San Francesco («Operi Santi Francisci»), ossia la fabbrica della chiesa e del convento, alla quale tale Mainetto figlio del fu Spedalieri lasciò in testamento «triginta soldos denariorum». (Doc. C. Guasti).
3 ottobre 1226
- 20 Settembre 2017
Assisi - Muore San Francesco
16 luglio 1228
- 20 Settembre 2017
Papa Gregorio IX proclama santo il poverello di Assisi, soltanto due anni dopo la morte. Nello stesso anno è già sorta e aperta la piccola chiesa di San Francesco in Prato (L. Fontanelli) che risulta pertanto la prima chiesa intitolata al santo.
24 luglio 1228
- 20 Settembre 2017
Atto di vendita di un appezzamento di terreno in un luogo chiamato «Oliveto» a «servizio» dei frati di San Francesco, acquistato da Bonavia, giudice del Comune di Prato e da alcuni consoli dei mercanti (Doc. F.Gurrieri).
1256
- 20 Settembre 2017
«II convento dei Padri Minori di San Francesco … si trova in essere» (Doc. C. Guasti) .
1272
- 20 Settembre 2017
II convento ha frati e guardiano (Doc. C. Guasti).
1276
- 20 Settembre 2017
«Domina Borigiana uxor olim Francionis et filia olim Tedeschi» lascia per testamento di voler essere sepolta «apud ecclesiam Santi Francisci de Prato» (Doc. C. Gua sti).
1281
- 20 Settembre 2017
Fra Uguccione, Inquisitore e custode del convento dei Frati Minori, interviene affinché il Comune contribuisca con nuovi fondi alla costruzione della chiesa e del Capitolo (A. Baldanzi). Nello stesso anno il Consiglio generale del Comune concede i fondi necessari per costruire un tempio più grande (R. Piattoli).
14 marzo 1282
- 20 Settembre 2017
Messer Monte di Turingo de' Pugliesi, membro dei Coniugati o Disciplinanti, fonda il “Ceppo Vecchio”, ne detta lo Statuto e dona a questo alcuni suoi possessi (C. Guasti).
Ottobre 1284
- 20 Settembre 2017
La Chiesa di San Francesco viene consacrata.
1285
- 20 Settembre 2017
II guardiano di S. Francesco e il ministro della Compagnia dei Coniugati devono eleggere due uomini guelfi per ogni porta; sono inoltre obbligati ad intervenire ai Consigli, nei quali si tratti di dover decidere la spesa di denari da parte del Comune (G. M. Casotti).
Primi del XIV sec.
- 20 Settembre 2017
Costruzione del Capitolo (Cappella Migliorati) e dell’Oratorio di San Gerolamo.
XIV sec.
- 20 Settembre 2017
Eseguiti da ignoto artista gli affreschi delle facciate della «Tribuna» della chiesa di S. Francesco; - da un lato: le storie della nascita di Cristo, adorazione dei Magi e della presentazione al Tempio; - dall'altro: S. Francesco che si spoglia davanti al Vescovo di Assisi, la conferma della Regola da parte di Papa Onorio III e la morte di S. Francesco (Doc. G. Marchini).
1304
- 20 Settembre 2017
Su istanza di Fra Grimaldo da Prato, inquisitore di Toscana, vengono donati ai frati di San Francesco, da parte del Cardinale Niccolò da Prato, 53 fiorini per la facciata della chiesa (G. M. Casotti).
1310
- 20 Settembre 2017
Iniziano importanti lavori di fortificazione della Città, che racchiudono nella cinta muraria i borghi sorti intorno alle chiese, quasi tutte conventuali (G. Giani).
1313
- 20 Settembre 2017
Nella sala del Capitolo (o Cappella Migliorati) si tiene il Capitolo Provinciale dell’Ordine per il quale il Comune concede sussidi in denaro e derrate (C. Guasti).
1383
- 20 Settembre 2017
Francesco di Marco Datini rientra a Prato dopo il suo lungo soggiorno in Francia: Da questo momento molti artisti avranno da lui incarichi per opere da eseguire, anche dopo la sua morte, per volontà testamentaria (F. Melis).
21 agosto 1388
- 20 Settembre 2017
La lastra tombale di marmo di Niccolò de Torrus (Niccolò Torelli) è posta nel pavimento della chiesa di San Francesco, la sua ubicazione originaria si suppone fosse dinanzi alla porta maggiore (Doc. G. Marchini).
1388 – 1389
- 20 Settembre 2017
Il Datini da incarico a don Lionardo di Simone, monaco vallombrosano e maestro di vetri, di eseguire la vetrata dell’occhio grande sopra la porta maggiore (G.Guasti); si tratta di una Annunciazione con San Francesco (G.Marchini).
5 marzo 1391
- 20 Settembre 2017
Impegnato ad eseguire gli affreschi del Capitolo di San Francesco a Pisa, Niccolò di Pietro Gerini deve ancora completare un Crocifisso ordinatogli dal Datini per la chiesa di San Francesco di Prato (A.Bresci).
1392
- 20 Settembre 2017
Filippa di Donato Ammannati fa eseguire per la chiesa di San Francesco una tavola rappresentante la Madonna col Bambino, San Francesco, San Bartolomeo e San Leonardo (Doc. G.Marchini).
25 gennaio 1392
- 20 Settembre 2017
A Niccolò di Pietro Gerini che aveva lavorato nel 1391 agli affreschi di Palazzo Datini, viene affidato l'incarico di eseguire due opere per la chiesa di San Francesco per Papa Urbano (Doc. F. Melis).
1394
- 20 Settembre 2017
Il Datini fa erigere nella chiesa di San Francesco due altari, a destra e a sinistra dell’ingresso della chiesa, in controfacciata (doc. G.Marchini).
29 maggio 1395
- 20 Settembre 2017
Il Gerini, coadiuvato dal figlio Lorenzo, esegue ai piedi del crocifisso, probabilmente quello da lui iniziato nel 1391, San Francesco Stigmatizzato affiancato dal Datini e dalla sua donna Margherita (doc. F.Melis).
Fine XIV sec.
- 20 Settembre 2017
Nicolò Gerini, su committenza di ser Matteo di Giuntino Migliorati, esegue, nella cappella del Capitolo (Cappella Migliorati), il ciclo di affreschi.
XV sec
- 25 Settembre 2017
Viene eseguito da Maso di Bartolomeo, che in questo periodo stava lavorando insieme a Donatello al Pergamo in Duomo, il ciborio in pietra serena e collocato sulla parete sinistra del presbiterio.
Inizio del XV secolo
- 25 Settembre 2017
II Convento viene ingrandito, «dotato» e arricchito dal Datini (G.Miniati). Nella chiesa di S. Francesco, oltre al Datini, altre famiglie della nuova borghesia mercantile avevano il patronato degli altari e delle cappelle: i Bocchineri, i Migliorati, i Modesti, i Pugliesi e gli Spighi (G. Guasti); ed inoltre i Regnadori, i Cambioni, gli Angiolini, i Pandolfini, i Guazzalotri, gli Inghirami, i Benassai (E.Fiumi). In questi anni vengono costruite la Cappella Regnadori e, poco dopo la cappella Spighi (oggi non più esistente).
Primi decenni del XV secolo
- 25 Settembre 2017
Arrigo di Niccolò, pittore pratese, lavora in S. Francesco su incarico del Datini, dove dipinge: - S. Francesco stigmatizzato con ai piedi il Datini (di lato all'avello della famiglia Guazzalotri); - S. Francesco in mezzo a due Santi adorati dal Datini e dalla sua donna Margherita (sopra la porta della chiesa che porta nel Chiostro); - una trave, nel mezzo della chiesa sopra il Crocifisso «a mezze figure cho fogliami»; - decorazioni varie nella chiesa di cui alcune agli altari del Datini e intorno all’occhio (C.Guasti);
1404
- 25 Settembre 2017
Il Comune realizza piazza San Francesco fino ad all’ora detta “dell’Appianato”.
1404
- 25 Settembre 2017
Datini da incarico a Giovanni di Tano Fei di eseguire due tele per i suoi altari (C.Guasti).
16 agosto 1410
- 25 Settembre 2017
Francesco di Marco Datini Muore. Alla sua morte il patrimonio delle sue aziende commerciali fra cui gli immobili per un valore superiore ai 100.000 fiorini, passa in eredita al «Ceppo Nuovo» (F.Melis).
15 dicembre 1410
- 25 Settembre 2017
Per disposizione testamentaria del Datini viene pagata la spesa di duemila embrici dell'Impruneta, acquistati dai Padri Minori per la chiesa (Archivio Datini).
1410-1414
- 25 Settembre 2017
II Datini nei capitoli testamentari lascia disposto che: - la sua sepoltura sia fatta nel pavimento della chiesa di S. Francesco; - siano accese tre lampade «dianzi alla figura del Crocifisso che è nel mezzo di detta chiesa»: - il Ceppo provveda a «la facitura e la opera del choro e delle volte nel chiostro...»; - i due altari vengano circondati da cancelli di legno di noce (C. Guasti); - il grande Crocifisso di legno, da lui donato alla chiesa, venga per sempre conservato in San Francesco (A CPS, A.Pr. C. CCCXLVIII, 3).
6 aprile 1411
- 25 Settembre 2017
La lastra tombale del Vescovo di Volterra Lodovico Aliotti è posta nella chiesa, sulla parete destra vicino alia porta che dà sul chiostro (Doc. G. Marchini).
16 agosto 1412
- 25 Settembre 2017
Piero Limberti, detto «Pela», esegue la lastra tombale di marmo bianco per la sepoltura del Datini (C. Guasti).
1413
- 25 Settembre 2017
Pietro e Antonio di Miniato ricevono l'incarico di dipingere due scudi in San Francesco, l'arme del Datini e sei legni agli altari (C. Guasti).
1416
- 25 Settembre 2017
Il Ceppo Nuovo (del Datini) da l'incarico a Lorenzo di Stefano, maestro di cori, di eseguire un coro intarsiato, da sostituirsi al vecchio, uguale a quello di San Giovanni in Firenze e con testiere e volticciole simili a quelle della chiesa di Santa Croce (C. Guasti).
31 luglio 1417
- 09 Ottobre 2017
Muore Messer Torello Torello lasciando ai Minori di San Francesco 100 fiorini d'oro perché sia completata la facciata entro cinque anni dalla sua morte (entro il 1422). Il testamento riporta: «Item, pro eius anima leganti et reliquid, super ecclesia Sancti Francisci de Prato ordìnis Minorum Fratrum compleatur et fiat pontispitium ecclesie Sancti Francisci predicte; in quo pontispitio, de hereditate et bonis suis, expendantur et expendi voluit et iussit florenos auri centum, infra terminum quinque annorum, dum tamen non apponantur aliqua arma super ipso et nel in ipso pontispitio». Con questo intervento si conclude la costruzione della facciata.
Quaresima del 1424
- 09 Ottobre 2017
San Bernardino da Siena viene in San Francesco per la predicazione della quaresima. Questo periodo è accompagnato da numerose grazie e conversioni in Città. Alla sua partenza, dopo Pasqua, San Bernardino lascerà la tavola col trigramma di Gesù. In questa occasione compie un miracolo: rianima un bambino in fin di vita.
1430
- 10 Novembre 2017
Viene realizzata da Pagno di Lapo Portigiani la lastra tombale di Pietro Cacciafuochi. L’ubicazione originaria doveva essere ai piedi dei gradini del presbiterio; attualmente è nel chiostro.
22 gennaio 1438
- 11 Novembre 2017
Iniziano i lavori alle volte del chiostro (R. Nuti).
29 maggio 1439
- 11 Novembre 2017
Pagamento a Domenico di Pino e Antonio del Nero Bartolini da Firenze per i lavori di costruzione del chiostro, a spese del Ceppo (Doc. F. Gnrrieri); essi inoltre murano le lapidi degli avelli eseguite da Pietro di Francesco da Fiesole e Maso di Naccio da Settignano; Andrea di Nofri da Firenze lavora ai pietrami e a quattro stemmi del Ceppo che sono nelle quattro colonne d'angolo (R. Nuti).
21 giugno 1440
- 11 Novembre 2017
Collaudo dei lavori eseguiti al chiostro (A. Badiani).
3 maggio 1445
- 11 Novembre 2017
II pittore Arrigo di Niccolò lavora al chiostro, dopo che sono state tirate le catene delle volte (Doc. F. Gurrieri).
10 agosto 1449
- 11 Novembre 2017
il 10 agosto 1449, mentre in visita al convento, morì il Ministro generale Antonio Rusconi. Venne sepolto in chiesa. La lastra tombale con la figura giacente a bassorilievo, inizialmente posta all'interno del coro vicino a quella del Datini, oggi si trova nel chiostro.
10 ottobre 1451
- 11 Novembre 2017
Antonio di Miniato esegue per il chiostro due armi, una delle quali per Giovanni Pugliesi (Doc. F.Gurrieri).
11 febbraio 1459
- 11 Novembre 2017
Messer Geminiano Inghirami da incarico a Filippo Lippi di dipingere quattro lunette nel chiostro di S. Francesco, sopra il luogo dove sarebbe stato posto il suo sepolcro: nella prima lunetta la«Nostra Donna col figliolo in braccio», e nelle altre S. Francesco stigmatizzato, S. Girolamo, S.Stefano e S. Lorenzo (C. Guasti); non è certa la collocazione originale.
1460
- 11 Novembre 2017
Bernardo Rossellino realizza il monumento sepolcrale di Messer Geminiano Inghirami (C. Guasti); non è certa la collocazione originale.
18 maggio 1460
- 11 Novembre 2017
Stanziati quattrocento fiorini, per la fabbrica di San Francesco (G. Palli).
1469 c.a.
- 11 Novembre 2017
Fra Filippo Lippi esegue una Madonna «nel tramezzo» della chiesa di San Francesco (Doc. G.Marchini).
1470
- 11 Novembre 2017
I Padri Minori Conventuali del Convento di San Francesco a Prato ricevono dal Ceppo nuovo i «denari» derivanti da Legati Pii ed Obblighi, in ordine alla deliberazione del Consiglio Generale della città di Prato (A.S.F.).
1492 – 1494
- 11 Novembre 2017
Su commissione della famiglia Ginori viene eretto l’Oratorio di Sant’Antonio abate quale sede della compagnia dell'Ordine dei cavalieri gerosolimitani.
Fine XV sec. – inizi XVI sec.
- 11 Novembre 2017
La chiesa viene arricchita degli altari di patronato delle famiglie: - Ceffini, che compare nel Catasto del 1480; -Modesti che, inurbatasi nella prima metà del '400, ha come personaggio di rilievo Jacopo (1463-1530), notaro delle riformagioni della Repubblica fiorentina. (E. Fiumi).
15 gennaio 1508
- 11 Novembre 2017
Il vescovo Giovanni da Prato, dell'Ordine dei frati minori conventuali e vescovo dell'Aquila consacra solennemente la chiesa di San Francesco.
29 agosto 1512
- 11 Novembre 2017
Sacco di Prato: Prato viene messa a ferro e fuoco dalle truppe spagnole (A.S.F.).
1521
- 11 Novembre 2017
La lastra tombale di Antonio Parenti viene posta nella cappella degli Spighi (Doc. G. Marchini).
1530
- 11 Novembre 2017
Firenze, presa d'assedio, è costretta ad abbandonare le città di Prato e di Pistoia, che successivamente si accorderanno con Papa Clemente VII (E. Repetti).
1537
- 11 Novembre 2017
Cosimo I dei Medici, dopo la messa a sacco della città di Prato da parte delle truppe spagnole, esonera i Ceppi per cinque anni dal pagamento delle tasse (A.S.F.).
1545
- 11 Novembre 2017
II Ceppo Vecchio e Nuovo sono riaperti e riuniti; «ne viene fatto un solo luogo Pio» (A.S.F).
1546 – 1550
- 11 Novembre 2017
In una parete della chiesa si trova un affresco del Lippi: «una nostra Donna» staccato dal muro del Tramezzo, dove si trovava in origine (G. Vasari).
18 giugno 1555
- 11 Novembre 2017
Dopo la capitolazione di Siena, nella guerra con Firenze e la partenza delle truppe che stanziavano a Prato, i Padri Minori di San Francesco vengono risarciti dei danni arrecati ad alcuni alloggi del convento (G. Giani).
1560
- 11 Novembre 2017
Dopo la chiusura della Compagnia della Santa Croce o Crocetta, da cui aveva avuto origine il Ceppo Vecchio, i suoi beni sono assunti dal Convento di San Francesco (A. Baldanzi).
25 agosto 1577
- 11 Novembre 2017
Il Comune stanzia 50 scudi per il restauro degli stalli del coro (G. Palli).
1590
- 11 Novembre 2017
Per l'altare della famiglia Migliorati viene realizzata da Lodovico Ciardi detto il Cigoli la tela rappresentante la circoncisione di Gesù, attualmente esposta al Museo statale dell’Ermitage, San Pietroburgo, Russia (O.S.F.).
1591
- 11 Novembre 2017
- Restauro all'occhio grande della facciata (M. Gabrielli). - A spese del Ceppo, viene rifatto l'organo, con ringhiera di pietra, eseguito da Cesare Romani da Cortona (Doc. G. Marchini). - Esecuzione della lapide di macigno della famiglia Migliorati (Doc. G. Marchini).
1596
- 11 Novembre 2017
- Il convento è un corpo «isolato e spiccato», limitato per tutto il perimetro, di circa seicento braccia, da strade pubbliche; ha chiostri, refettorio, anditi, dormitori, giardino, campanile e la facciata della chiesa impreziosita «con un occhio... fatto a similitudine di un bel rosone scompartito di marmi bianchi, che dà lume alla chiesa». - Elenco delle compagnie e confraternite presenti in San Francesco, di cui alcune hanno il patronato degli altari: del Nome di Gesù, della Concezione della Madonna, di San Francesco, del Cordiglio, del Cordone e di San Girolamo di Notte, la più frequentata e con una sua chiesa (G. Miniati).
1597
- 11 Novembre 2017
II Terzo Ordine Francescano fa costruire un altare di pietra serena (Doc. G. Marchini).
XVII sec.
- 11 Novembre 2017
- Tra il 1592 e il 1608 vengono donati al convento, con obblighi, vari locali posti in via S. Jacopo: due «case» tra loro contigue e «tre stanze poste a sinistra» delle suddette case (non è possibile stabilire se facessero parte dell'isolato del convento); inoltre, due stanze contigue alla porta del convento su piazza S. Francesco (poste alla sua sinistra); successivamente risulteranno tutte «appigionate» (1792-1808) (A.S.F.). - Restauri alla chiesa: tamponatura delle finestre ad ogiva, sostituite con ampie luci ad arco ribassato; la copertura a capriate viene nascosta da un nuovo soffitto piano cassettonato composto di 68 pannelli aventi al centro una tela dipinta; sostituzione degli altari con altri ad edicola (P. O. Ballerini). - Durante i lavori eseguiti vanno perduti o distrutti gli avelli dei Guazzalotri (G. Guasti).
1600
- 11 Novembre 2017
- Fra Filippo Guazzalotri fa eseguire, per la chiesa, la pila dell'acqua benedetta, di marmo misto (Doc. G. Marchini). - Lascito al convento di San Francesco di una casa, detta del «Cantaccio», a cui si accede dalla sacrestia; (si suppone che dovesse trattarsi di tre stanze collocate al mezzanino del convento) (A.S.F.).
1612
- 11 Novembre 2017
La Compagnia del Nome di Gesù fa costruire un altare (Doc. G. Marchini).
1620
- 11 Novembre 2017
Fra Francesco Pittei, fa aprire una nuova porta sul fianco settentrionale della chiesa posta fra l'altare di San Michele Arcangelo e l'altare del Nome di Gesù; la precedente «era alquanto più in su» (Doc. G. Marchini).
1624
- 11 Novembre 2017
A proprie spese: la Pia Casa dei Ceppi rinnova l'altare del Crocifisso e della Nunziata; inoltre restaura la facciata interna della chiesa, ponendo un cornicione, dove prima si trovava una tettoia dipinta ed aggettante (Doc. G. Marchini).
1637
- 11 Novembre 2017
Michele Modesti, alla sua morte, lascia i suoi beni al Ceppo, con l'obbligo che venga rinnovato l'altare di San Nicola da Tolentino di patronato della sua famiglia (Doc. G.Marchini).
1640
- 11 Novembre 2017
Viene chiamato Bernardino Radi a progettare la Cappella della Disciplina presso la «buca dei chiostri di San Francesco».
22 maggio 1645
- 11 Novembre 2017
Fondazione della Compagnia di Sant’Antonio che ha il patronato di un altare nella cappella minore posta sulla destra del presbiterio (Doc. G. Marchini).
1734
- 11 Novembre 2017
Una parte del convento risulta adibita ad alloggi militari: tredici stanze al primo piano, poste dalla parte di levante dell’isolato, e molte al piano terra, prospicienti l'orto interno (A.P.C.S., A.Pr.C. LVI, 8). Infatti, sotto il governo di Giangastone de Medici (1723-1737) il Comune di Prato deve accollarsi l'onere di dare alloggio a truppe militari di passaggio, e a quelle stanziali del Quartier Generale, dovendo così adibire molti immobili ad uso di abitazioni e a servizi attinenti. Questo continuerà col governo Lorenese e dal 1744, col governo di Reggenza, si decreterà che venga istituita nella città la residenza degli invalidi militari che dovranno essere mantenuti a spese della Pia Casa dei Ceppi. Con alterne vicende questo si protrarrà fino al 1848 (G. Giani).
1745
- 11 Novembre 2017
La Confraternita del Funerale del Morto Redentore ha la propria sede nell'Oratorio di San Gerolamo (G. Pelagatti).
1768
- 11 Novembre 2017
Il Venerdì Santo, festa del Gesù Morto, si svolge a Prato una processione; macchine per l'illuminazione sono poste di fronte alla cappella di S. Gerolamo in piazza S. Francesco («case poste tra la chiesa e l'ingresso al Convento») (Doc. G. Pelagatti).
10 febbraio 1780
- 11 Novembre 2017
I Padri Minori Conventuali, prima che arrivi la soppressione delle Compagnie, acquistano, dalle medesime i locali dell'isolato che esse occupano: Oratorio di San Gerolamo e i suoi annessi (A.S.F.).
1 ottobre 1784
- 11 Novembre 2017
I Padri Conventuali acquistano «la Chiesa» che si trova nella «Buca dei Chiostri di San Francesco» (Doc. G. Pelagatti).
1785
- 11 Novembre 2017
Il Vescovo giansenista Ricci sopprime tutte le Compagnie, Congreghe, Centurie e Confraternite (G. Pelagatti). Nell'elenco delle Compagnie soppresse di Prato si trovano trascritte: della Disciplina, posta nel chiostro dei minori conventuali; San Girolamo, sulla piazza San Francesco; Nome di Gesù in San Francesco; Sant’Antonio da Padova in San Francesco; San Nicola in San Francesco (A.S.F.).
1785/1790 circa
- 11 Novembre 2017
Richiesta informale di fondi da parte del Priore del convento, al Vescovo Ricci e a S.A. Reale, per eseguire lavori di: restauro ai tetti della chiesa e del convento; nuova pavimentazione al chiostro tenuto ad uso di arsenale; aggiunta di un piano ad alcune stanze terrene «prossime ed attinenti» al convento, contigue alla «fabbrica» della Compagnia di San Gerolamo; «fare due quartieri nello stanzone ... che fu già Compagnia di S. Gerolamo» (A.S.F.).
1786
- 11 Novembre 2017
II convento di San Francesco a Prato, riportato nell'elenco generale riguardante i conventi del Granducato di Toscana, risulta «inutile da sopprimere» (O.Fantozzi Micali - P.Roselli).
1791
- 11 Novembre 2017
La Compagnia del Morto Redentore, che prima si riuniva nell'Oratorio di Sant’Orsola, chiede in affitto ai Padri Conventuali la cappella posta nel luogo chiamato «buca dei chiostri di San Francesco», dove una volta si adunavano i Terziari a predicare la penitenza (L. Fontanelli). Viene quindi «riattato» l'ambiente e rifatto l'altare nuovo (F. Pelagatti).
13 maggio 1793
- 11 Novembre 2017
La cura della Parrocchia di San Donato viene trasferita ai padri di San Francesco (A.P.C.S., A.Pr.C. CCLIV. 1).
1798
- 11 Novembre 2017
Costruzione del nuovo campanile, che occupa con il suo basamento una parte della cappella Migliorati: il progetto è dell'ing. Angelo Benini (A. Badiani).
1 luglio 1808
- 11 Novembre 2017
Soppressione dei conventi da parte del governo francese.
22 ottobre 1816
- 11 Novembre 2017
Tutta la «fabbrica» dell'antico convento è data in uso alla canonica della Parrocchia di San Donato insieme all'orto di clausura (A.P.C.S, A.Pr., C. LVI, 8; LVI, 3).
10 luglio 1818
- 11 Novembre 2017
Con motu-proprio granducale la parrocchia, fino al 1818 affidata ai Padri Minori Conventuali, passa ai Carmelitani Scalzi, prima stanziati nel convento suburbano della Pietà; i locali del convento dovranno essere riadattati (A.P.C.S., A.Pr., C. LVI, 2).
1819
- 11 Novembre 2017
Domenico Udine Nani esegue per un altare una tavola rappresentante la trasverberazione di S. Teresa (A.P.C.S, A.Pr., C. CCLXXXIV, 2).
11 maggio 1821
- 11 Novembre 2017
I beni immobili del convento, divenuti dopo la soppressione napoleonica di proprietà del Demanio Regio, vengono progressivamente riacquistati dai Carmelitani Scalzi; risale a quest'anno l'acquisto della casa addossata alla chiesa, su piazza S. Francesco (A.P.C.S., A.Pr., C. CCLIV, 12).
1829
- 11 Novembre 2017
La tela del Cigoli è acquista dallo Zar Alessandro II e sostituita con una copia di Matteo Bertini (F.Baldanzi). Da allora l’originale si trova al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.
1831
- 11 Novembre 2017
Imbiancatura della chiesa (A.P.C.S., A.Pr., C. CXXIX, 13, 14).
1832
- 11 Novembre 2017
Alzati i ponti per mettere il finestrone al coro, fatte le tracce, murato il finestrone e «raccomodato» il tetto (A.C.P.S., A.Pr., C. CXXIX, 15).
1840
- 11 Novembre 2017
- Fatto un nuovo ammattonato e battisoglio con cento squadroni di Signa arrotondati e squadrati, davanti alla porta maggiore della chiesa (A.P.C.S., A.Pr., C. XXIX, 26). - Terminati i lavori di restauro al campanile e alla facciata della chiesa come dalla perizia del 1835; i lavori eseguiti alla facciata riguardano il collegamento del muro nelle parti lesionate, la sostituzione dei pezzi di rivestimento degradati, di una parte del gocciolatoio in alberese, della cimasa e delle gole di marmo verde del Monferrato; inoltre viene sostituita totalmente la parte basamentale in macigno (A.P.C.S., A.Pr., C. LXXII, 2, 6, 7, 11).
1841
- 11 Novembre 2017
Stefano Ricci realizza il monumento funebre a Vincenzo Mazzoni che viene sistemato inizialmente sulla parete destra della navata (R. Nuti).
1855/1860
- 11 Novembre 2017
Il pittore Martino Benelli interviene nel restaurare un fregio nella Cappella Migliorati.
1857/1858
- 11 Novembre 2017
Restauro alle volte e alle pareti del chiostro (A.P.C.S., A.Pr., Doc non schedato 1854/1892).
17 luglio 1858
- 11 Novembre 2017
Perizia per il restauro del soffitto e per «gli intonaci» della chiesa (A.P.C.S., A.Pr., C. LXXIV, 3, 4).
1867/1868
- 11 Novembre 2017
Raffaello Boddi esegue il restauro alla Madonna posta nella nicchia della parete di levante. (A.P.C.S., A.Pr., Doc. non schedato 1854/1892).
1867/1877
- 11 Novembre 2017
Lastricato l'orto grande e rifatto l'impiantito alla Sacrestia (A.P.C.S., A.Pr., C. CXXIX, 78/99).
9 ottobre 1870
- 11 Novembre 2017
Inizio di nuovi lavori di restauro alla Cappella Migliorati su iniziativa di padre Guglielmo della Madonna del Carmine; la direzione dei lavori è affidata a Martino Benelli canonico della cattedrale: rimossa la scala «di sette piante» che occupava gran parte della cappella viene sostituita con una scala poligonale di cinque gradini: ridotti i gradini dell'altare ad uno; restauro dei pilastri (A.P.C.S.,. A.Pr., C. CXVI, 2);
1871
- 11 Novembre 2017
Restauro agli affreschi della Cappella Migliorati, eseguiti, per le figure, da Pietro Pezzari e, per gli ornamenti, da Eustachio Turchini (A.P.C.S., A.Pr., C. CXVI, 2, 4);
Gennaio 1876
- 11 Novembre 2017
Le piccole cartelle di marmo dei frati che sono nel Camposanto (chiostro) vengono sistemate nella cappella Migliorati (A.P.C.S., A.Pr., C. CXXXVI, 38).
2 luglio 1888
- 11 Novembre 2017
Nuova zoccolatura all'imbasamento della facciata della chiesa per una lunghezza di m 10 e altezza di cm 30 (A.P.C.S., A.Pr., C. CXXXVI, 42).
1888/1889
- 11 Novembre 2017
Sistemazione e restauro della gradinata della chiesa (A.P.C.S., A.Pr., C. LXVII).
1902
- 11 Novembre 2017
Iniziano i restauri della chiesa sotto la direzione dell'architetto Cerpi, dell’Ufficio Regionale per la conservazione dei monumenti in Toscana, con l’intento di riportare il monumento allo «stile primitivo» (a cura di A. Bresci).
Aprile 1902
- 11 Novembre 2017
I lavori hanno inizio a partire dalla cappella minore destra, dove viene riaperta l'antica ogiva (a cura di A. Bresci).
8 novembre 1902
- 11 Novembre 2017
Il parroco Elia Tarabella acquista tutte le case dell'isolato, che sono ancora rimaste di proprietà del Demanio Regio dopo la soppressione del convento del 1808 (A.P.C.S., A.Pr., C. LXI, 12).
1903
- 11 Novembre 2017
In occasione dei restauri alla chiesa e al convento, padre Elia Tarabella si occupa di restaurare, in parte con interventi minimi compatibili con la destinazione d'uso ad abitazioni, tutte le case di proprietà della parrocchia (A.P.C.S., A.Pr., C. CCLIV, 12).
5 luglio 1903
- 11 Novembre 2017
Padre Elia Tarabella ottiene l'autorizzazione, da parte della Pia Casa dei Ceppi, per la demolizione di tre altari di proprietà della medesima: quello di San Niccolò da Tolentino, della Santissima Annunziata, del Santissimo Crocifisso (A.P.C.S., A.Pr., C. LXXX, 1, 5).
10 luglio 1903
- 11 Novembre 2017
L'Ufficio Regionale per la conservazione dei monumenti della Toscana autorizza Padre Elia Tarabella alla rimozione degli altari, « ... mediante la quale potranno riaprirsi le antiche finestre ... » (A.P.C.S., A.Pr., C. LXXX, 2).
1903-1904
- 11 Novembre 2017
-Restauri al chiostro: - II monumento funebre a V. Mazzoni viene trasferito dalla chiesa al chiostro (A.P.C.S., A.Pr., C. LXXXI, 11). - La porta che permette di accedere dal chiostro ai locali della Compagnia del Morto Redentore viene spostata per potervi collocare il monumento a V. Mazzoni (A.P.C.S., A.Pr., C. CXIV, 11). - Le antiche tavole sepolcrali vengono rimosse dal pavimento della chiesa e trasferite nel chiostro (A. Badiani). - Demolizione di una parte della cappella degli Spighi e della tettoia, posta al di sopra della porta laterale della chiesa, «per dar luce agli antichi finestroni riaperti ... » (G. Guasti). - Durante i restauri eseguiti all’interno della chiesa vengono trovate «tracce evidenti» di affreschi (G. Carocci). - Smontato dalla parete interna della facciata della chiesa l'organo e la cantoria con ballatoio a terrazza (A.P.C.S., A.Pr., C. LXXXIV, 4). - Riaperto l'occhio grande di facciata della chiesa (G. Guasti).
1904
- 11 Novembre 2017
- Riaperte le luci e l'occhio della zona absidale (A. Bresci). - Rinnovati tutti gli altari; quelli laterali sono realizzati da Senesi Graziano (A. Bresci). - Il prof. O. Chillari esegue le sculture dell'altare maggiore (A. Bresci). - Posti i nuovi finestroni ad ogiva, realizzati dalla ditta Bruschi (A. Bresci). - Realizzazione di tre altari di pietra serena con l'incassatura per gli stemmi (A.P.C.S., A.Pr., C. XCIII, 5).
7 luglio 1904
- 11 Novembre 2017
Restauro del palazzo che si affaccia su piazza San Francesco.
12 ottobre 1904
- 11 Novembre 2017
Consegna di due vasche per l’acqua benedetta, in marmo bianco di Carrara, con vasca polilobata opera del maestro Giuseppe Dinelli di Pietrasanta (1904) e collocate in chiesa (A.P.C.S., A.Pr., C. XXIII, 8).
15 ottobre 1904
- 11 Novembre 2017
La chiesa viene riaperta al culto; ne era stata limitata la fruibilità durante i lavori di ripristino delle antiche finestre (A.Bresci).
Ottobre 1904
- 11 Novembre 2017
Posti i ponti per i lavori al tetto della chiesa (A.P.C.S. A.Pr., C. LXXXI, 15); - tolto il soffitto cassettonato che copre la copertura a capriate (A.P.C.S. A.Pr., C. LXXXIV, 4); - riparate le cornici «trecentesche» che delimitano la copertura (A.Bresci); - il Prof. Calzolari esegue il restauro alle decorazioni delle capriate del soffitto (A.Bresci);
1911
- 11 Novembre 2017
- Vendita di una porzione del terreno vitato e olivato di proprietà dei padri Carmelitani, posto a levante dell’isolato, per la costruzione di Via Dante che collegherà piazza Santa Maria delle Carceri e via San Jacopo (A.P.C.S. A.Pr., C. LXX, 1, 6, 8, 17). - Il Comune assume l’obbligo di ricostruire, al lato sinistro e destro della strada i muri di cinta che delimitano la proprietà del convento e di eseguire la necessaria rettifica della parte della piazza di S.Maria delle Carceri (A.P.C.S. A.Pr., C. LXX, 1,6).
1931
- 11 Novembre 2017
Ritrovato in posizione normale alla facciata della chiesa, un muro a filaretto di alberese lungo circa due metri, forse un tratto della prima cinta muraria della città (R. Nuti).
1936
- 11 Novembre 2017
- Eseguito per l’altare maggiore un nuovo ciborio in pietra serena, attualmente posto nella cappella Regnadori; - Sistemazione del fianco della chiesa posto a tramontana in seguito alle demolizioni della cappella Spighi e della tettoia, sovrastante la porta di accesso della chiesa (A.G.C.P., Cat. VII, fasc. 3).
1942
- 11 Novembre 2017
Iniziano i lavori di restauro al chiostro, come da perizia (1933); La Regia Soprintendenza incarica l’ing. Sampaolesi e l'arch. Colzi della direzione dei lavori;
1943
- 11 Novembre 2017
Il monumento funebre di Geminiano Inghirami, traslato dal chiostro, viene collocato in una nicchia nella parete sinistra della chiesa (A.G.C.P., Cat. VII, fasc. 2, n. 345).
1958-1964
- 11 Novembre 2017
Distacco e restauro degli affreschi della cappella Migliorati: vengono ritrovate le sinopie (U. Baldini).
1978
- 11 Novembre 2017
In relazione ai lavori di sistemazione della zona presbiteriale, nella chiesa e in sacrestia viene completamente smantellata la pavimentazione; in seguito ai saggi eseguiti alle diverse quote di scavo vengono rintracciati: nella navata, il piano di calpestio della precedente pavimentazione, a circa 30-40 cm; lungo le pareti perimetrali, per una profondità di circa 30-40 centimetri, affreschi eseguiti a motivi geometrici; le parti basamentali degli altari seicenteschi; ai piedi dei gradini della zona presbiteriale i resti di alcuni loculi e della sepoltura del Datini; nel presbiterio e in sacrestia, il piano di calpestio della precedente pavimentazione, a circa 80-90 cm; alla quota di cm. 130 circa, numerose strutture murarie; il tipo di muratura, gli spessori dei muri e le dimensioni dei vani denotano una tecnica costruttiva ricercata databile tra l’XI e il XIII secolo; tuttavia è da escludere l'ipotesi che possa trattarsi di edifici eretti a scopi militari o di pertinenza religiosa; si può supporre al contrario, che possa trattarsi di «comuni» edifici. Con i lavori di sistemazione della zona presbiteriale viene eliminata la balaustra, spostato l'altare ed eseguita una nuova pavimentazione nella chiesa e in sacrestia; nel la zona presbiteriale vengono riportate a pietra a vista le parti che disegnano i varchi alle cappelle (Relazione dell'arch. P. Paoletti).
1979-1980
- 11 Novembre 2017
Sistemazione dell’area absidale della chiesa: demolizione delle strutture murarie addossate alla parete esterna e di una parte del muro di cinta, sostituito da un muro basso munito di inferriate; messo completamente in luce il basamento di alberese e le parti basamentali delle paraste in cotto, analoghe a quelle del fianco settentrionale (P.S.A.).
1980-1981
- 11 Novembre 2017
- Restauro della facciata, per lo scollamento di questa dalle due fiancate, il cedimento delle armature, le conseguenti fessurazioni e i cedimenti riscontrabili soprattutto nell’architrave del portale; - restauro allo stucco dell'occhio del timpano in cui è rappresentato San Francesco stigmatizzato (F. Gurrieri).
12 settembre 1999
- 11 Novembre 2017
In seguito alla ristrutturazione della Provincia dei Carmelitani Scalzi, il Capitolo Provinciale decide di ritirare la comunità da San Francesco. Da questo momento la cura del Complesso monumentale passa in mano alla Diocesi di Prato.
2000
- 11 Novembre 2017
In occasione del Grande Giubileo vengono intrapresi importanti restauri al chiostro e all’ala del complesso che si affaccia su piazza San Francesco. Nello stesso periodo cominciano i restauri della Cappella Migliorati.
2015 – 2016
- 11 Novembre 2017
Vengono eseguiti importanti restauri alle coperture del convento e del chiostro.
8 dicembre 2017
- 10 Dicembre 2017
Viene installata e benedetta una nuova vetrata istoriata raffigurante una Madonna col Bambino.
1 luglio 2021
- 08 Novembre 2025
Dopo oltre un secolo dall'ultimo importante intervento, iniziano i lavori di restauro di tutta la Chiesa di San Francesco.
27 luglio 2021
- 08 Novembre 2025
Grazie ad una ricerca di Francesco Marchese, all'interno della controfacciata, viene ritrovata la nicchia dell'Altare del Crocifisso Datini, dimenticato da oltre tre secoli. Al suo interno sono ancora perfettamente conservati gli affreschi di Pier Antonio Michi (1636) e di Tommaso del Mazza (1383). La notizia del ritrovamento sarà resa nota soltanto al completamento di tutto il restauro, il 6 novembre 2025 durante una conferenza stampa.
16 novembre 2025
- 08 Novembre 2025
Dopo quattro anni di lavori la Chiesa viene inaugurata solennemente dal Vescovo di Prato Giovanni Nerbini alla presenza dei rappresentanti dei Frati Minori Conventuali e dei Carmelitani Scalzi. Il giorno prima, sabato 15 novembre, è stato svelato l'altare del Crocifisso Datini ricomposto dopo secoli con la Pala traforata di Pier Antonio Michi (1635-1636) e il Crocifisso trecentesco.